Deep, deep inside me

C’è un sistema nervoso, che è sempre nervoso. Basta poco a svegliarlo. E’ un cane che dorme con sonno leggero. Spezzi una foglia e la sua catena, già è al limite della sopportazione. Guardandola bene sembra si spezzi. Da un momento all’altro parte un anello, facendo crack libera lo spazio sufficiente a sfilare il compagno metallico e giù di corsa dalla strada in ciottoli. Sotto le zampe graffia la terra e schizza la ghiaia in ogni direzione. E’ una molla che scatta quando i conti non tornano e i termini dell’operazione diventano simboli, che prendono il posto dei numeri e il risultato è sbagliato. Zampe pesanti e grandi affondano sull’asfalto, le unghie graffiano la strada e ad un tratto le mani affondano fino al gomito. E’ sabbia bagnata. Un istante sufficiente ad una boccata d’aria e la salsedine riempie i polmoni fino al collasso. In pochi secondi il sistema linfatico s’abitua al clima alieno e torno a respirare come prima, meglio di prima. Le giornate si dilatano e le ore migliori s’assottigliano. Il tuo sorriso riempie le stanze e i km circostanti si fanno piccoli e stretti per lasciar spazio alla voglia che hai di parlare delle nostre vite. Tuffi la testa sott’acqua e senti il sale negli occhi. Pulisce il fumo di troppe notti e disinfetta il malessere che hai in gola. Purifica la pelle e la liscia lasciandola piena di piccole onde salate. Freddo e caldo e ritorna in circolo il sangue che circola. E’ il mio circolo vizioso quello in cui vivo ogni giorno ed il più grande nemico di me stessa ha la mia faccia, parla la mia lingua, porta i capelli raccolti in cima la testa e ride sguaiata alla faccia di chi dice male. Tento di placarla ma non c’è verso e per ogni lacrima desidera vendetta e si vendica con sorrisi e strette al cuscino che quasi lo soffoca, che quasi lo uccide. Poi basta un baffo sottile e una striscia grigia di coda a dir bene di quel che si dice e un piccolo verso molla la presa e lascia che il tempo faccia il suo corso. Poi basta un odore, un lembo di t-shirt, porzione di pelle e senti che l’ossigeno torna, come quello del mare, come quello dell’acqua. Desidero bolle frizzanti e raggi taglienti sulla pelle che prende colore vestendomi ancora di sangue e di sole e capelli intrisi si sabbia e di sale che solo il balsamo la sera, può render belli. E poi la tua mano che stringe la mia, tanto domani il buongiorno è live ed è nostro.

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